Spettacolo 20.03 Rotary Band

Nella serata di venerdì 20 marzo, il Teatro Verdi ha fatto registrare il tutto esaurito in occasione dello spettacolo della Band del Rotary Club, promosso a sostegno del progetto rotariano delle borse di studio sportive, iniziativa volta a favorire l’accesso allo sport per i giovanissimi delle scuole primarie del territorio.

La serata si è distinta non solo per la qualità musicale, ma anche per l’alto valore sociale dell’iniziativa, che ha visto una partecipazione ampia e sentita da parte della comunità. Un segnale importante di attenzione e condivisione verso i progetti di solidarietà che il Rotary porta avanti con continuità.

Il programma musicale, articolato e coinvolgente, ha accompagnato il pubblico, alternando momenti di grande energia a passaggi più intensi ed emozionanti, tra cui i sentiti omaggi dedicati al ricordo di figure significative per la comunità locale.

Particolarmente significativa la presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali: il Sindaco, l’Assessore alla Cultura, esponenti degli altri Rotary Club del territorio e numerosi rappresentanti del mondo associativo locale, a testimonianza di una rete viva e collaborativa al servizio del bene comune.

Il successo dell’iniziativa conferma il valore della sinergia tra istituzioni, associazioni e cittadini, nonché il ruolo del Rotary Club quale promotore di progetti concreti a favore della comunità.

Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e a quanti, con la loro partecipazione, hanno reso possibile una serata di alto profilo culturale e solidale.

Conviviale 26.02.26 – Effetto Mozart

Giovedì 26 febbraio 2026 presso l’accogliente location del ristorante “La casa rossa” di Ponte a Cappiano, si è tenuta la conviviale del Club Rotary Santa Croce sull’Arno – Comprensorio del cuoio.

Dopo il suono degli inni il Presidente Martini è intervenuto per commemorare il 121° anno dalla costituzione del Rotary International, per poi passare la parola alla Dott.ssa Simonetta Pucci che ha allietato la serata on una relazione di particolare spessore culturale e di grande interesse.

La Dott.ssa Pucci ha illustrato in modo chiaro e documentato le origini del concetto di “Effetto Mozart”, nato negli anni ’90 a seguito di studi che evidenziavano un temporaneo miglioramento delle capacità spazio-temporali in soggetti esposti all’ascolto della celebre Sonata per due pianoforti in Re maggiore K448.

L’approfondimento è andato oltre la dimensione divulgativa, soffermandosi sugli sviluppi più recenti della ricerca scientifica. In particolare, è stato evidenziato come la Sonata K448 sia stata oggetto di numerosi studi clinici relativi al trattamento dell’epilessia e di alcuni disturbi neurologici, nei quali l’ascolto strutturato del brano ha mostrato effetti positivi nella riduzione dell’attività epilettiforme. Il fenomeno è stato analizzato non come semplice suggestione, ma come possibile risultato di specifiche caratteristiche strutturali e armoniche della composizione mozartiana, capaci di influire sull’organizzazione dei circuiti neuronali.

La relazione ha inoltre approfondito il ruolo della musicoterapia nel contesto sanitario contemporaneo, evidenziando come la musica possa diventare strumento complementare nei percorsi riabilitativi, nel supporto psicologico e nella gestione del dolore.

La seconda parte della conviviale ha assunto un carattere particolarmente emozionante grazie al collegamento in videocall con l’amico Giorgio Bosco, attualmente impegnato in Uganda in una missione umanitaria dedicata all’assistenza medica e alla vaccinazione della popolazione locale. Il suo intervento in diretta ha offerto ai presenti una testimonianza concreta e coinvolgente dell’azione rotariana sul campo.

Giorgio Bosco ha raccontato le difficoltà logistiche e organizzative che caratterizzano il lavoro in contesti ad alta fragilità sanitaria, ma anche la straordinaria determinazione delle équipe mediche e dei volontari. La missione è focalizzata in particolare sull’accesso alle cure di base e sulle campagne vaccinali rivolte a bambini e adulti in aree rurali, dove le strutture sanitarie sono spesso carenti o difficilmente raggiungibili.

È stato un momento di condivisione che ha rafforzato il senso di appartenenza al nostro sodalizio e ha rinnovato la consapevolezza che il Rotary, attraverso la cultura e l’azione, continua a essere un ponte tra comunità diverse, unite dallo stesso spirito di servizio.